L’INTENSITÀ DEL TERRITORIO SICILIANO NEI NUOVI VINI DUCA DI SALAPARUTA E CORVO: CALANÌCA NERO D’AVOLA E IRMÀNA NERO D’AVOLA

Il Nero d’Avola è il vitigno a bacca nera che rappresenta per eccellenza l’intensità enologica del territorio siciliano. Sul valore di questo vitigno Duca di Salaparuta ha costruito la propria storia, prima con un’autentica icona della viticoltura Siciliana come Duca Enrico, imbottigliato per la prima volta in purezza nel 1984, e poi con un’espressione sincera della medesima uva come il Passo delle Mule, vendemmiato per la prima volta nel 2002 ed oggi diventato punto di riferimento della ristorazione di qualità. 

Il nuovo Calanìca Nero d’Avola viene introdotto sul mercato per dare l’opportunità al consumatore di godere delle caratteristiche gustative di questo vitigno anche in una fascia di largo consumo, con una proposta dedicata a ristoranti, wine bar ed enoteche. È un prodotto fresco e fruttato, dal sapore ampio e vellutato, facile da gustare ma con un’intensità olfattiva e palatale tipica del vitigno. Per l’etichetta, che riprende il family feeling degli altri prodotti Calanìca, è stato scelto il fiore del cappero come illustrazione rappresentativa: i suoi profumi mediterranei e marini richiamano la Sicilia ed i suoi pistilli viola richiamano le sfumature di colore del prodotto.

NERO D’AVOLA CORVO IRMÀNA

Il nuovo prodotto Irmàna Nero D’Avola va ad aggiungersi alle due etichette Grillo e Frappato, completando così la proposta Irmàna con il vitigno a bacca nera più rappresentativo della Sicilia, il Nero D’Avola. 

La linea Irmàna è espressione di una forte territorialità del brand Corvo, grazie all’utilizzo di vitigni autoctoni vinificati in purezza, con un affinamento in solo acciaio. Le uve utilizzate per produrre i vini Irmàna sono inoltre completamente raccolte a mano, a testimonianza della sostenibilità economica e sociale dell’azienda, prima realtà siciliana in assoluto ad aver ricevuto le certificazioni Viva ed Equalitas.

Irmàna Nero D’Avola va in questa direzione: è un vino a una fermentazione tradizionale, seguita da un’equilibrata macerazione sulle bucce e da un’attenta fermentazione malolattica, senza ulteriori affinamenti fatti in botte.

Tutto ciò preserva l’identità fruttata e profumata del vitigno, per ottenere un vino dal colore rosso rubino con riflessi violacei e dal profumo intenso e complesso, dalla struttura facilmente godibile a tavola.

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